La Ferrari venne fondata nel 1929 da Enzo Ferrari con il nome di Scuderia Ferrari. Inizialmente si trattava del reparto corse di Alfa Romeo, fino a quando problematiche finanziarie obbligarono Alfa a ritirare le sue auto dalle corse nel 1933. Ferrari iniziò a produrre auto da corsa e iniziò a sponsorizzare piloti prima di espandere il suo giro di affari alle auto da strada nel 1947. Questa mossa venne fatta principalmente per finanziare il reparto corse, specialmente in Formula 1, dove la compagnia raggiunse grandi successi.

La prima auto da corsa Ferrari venne presentata nel 1940 per partecipare alla Mille miglia. La Ferrari è l’unica squadra ad aver preso parte, senza interruzione, al campionato del mondo di Formula 1 fin dalla sua fondazione nel 1950. Nel 1973, la Ferrari si ritirò dalle corse di auto sportive per concentrarsi esclusivamente sulla Formula 1. Grazie alla presenza di Michael Schumacher in squadra, la Ferrari dominò la Formula 1 dal 2000 al 2004. La Scuderia Ferrari detiene praticamente ogni record della Formula 1. Secondo Wikipedia, i record della Ferrari includono 15 titoli campioni del mondo piloti, 16 titoli di campione del mondo costruttori, 209 vittorie di gran premi, 4925.27 Punti, 622 piazzamenti finali a podio, 203 pole position, e 218 giri veloci in 776 Gran premi disputati.

La Ferrari entrò nel mercato delle auto da strada nel 1947. Due anni dopo, entrò nel mercato delle auto granturismo, che ancora al giorno d’oggi rappresenta la maggior parte delle vendite Ferrari. Nel 1962 entrò nel mercato delle supercar e successivamente iniziò a produrre modelli unici per clienti benestanti.

La Ferrari autorizza un numero molto ampio di prodotti sotto il suo marchio, includendo vestiti, occhiali, profumi e colonie, orologi, biciclette e apparati elettronici. Il museo Ferrari, Galleria Ferrari, presenta un’ampia varietà di documenti che esemplificano i successi della compagnia.

Enzo Ferrari morì nel 1988, causando l’impennata del valore dei modelli nuovi e usati della Ferrari. Nel 1969, Fiat acquistò il 50% delle azioni Ferrari, così come quelle dell’Alfa Romeo.